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CasaPound Italia si candida alle Europe

PRESTO NELLE STRADE DI TUTTO IL PIEMONTE….. APPOGGIA LA RIVOLUZIONE CHE ASPETTAVI! 

EUROPEI SI, SCHIAVI NO! FIRMA PER CASAPOUND ALLE EUROPEE!

CONTATTACI SUBITO SCRIVENDO A bastaue@gmail.com PER SOSTENERCI CON LA TUA FIRMA!

CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”

PUOI AIUTARCI ANCHE TU! SCRIVI SUBITO A bastaue@gmail.com PER TUTTE LE INFORMAZIONI.

Ecco il comunicato che spiega le ragioni della nostra scelta

La bandiera Ue sbarrata e uno slogan: ”Europei sì, schiavi no”. Così CasaPound Italia lancia la campagna di raccolta firme in vista della candidatura alle prossime elezioni europee, che da domani vedrà in piazza in tutta Italia centinaia tra militanti e simpatizzanti del movimento impegnati per raggiungere un obiettivo certamente ambizioso: mettere insieme le 150mila firme necessarie per partecipare al voto di maggio prossimo.

‘CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”.

”Saremo quindi in piazza in tutta Italia, ogni giorno, con la nostra tartaruga e con la bandiera Ue sbarrata, che ci auguriamo possa diventare un simbolo per tutti i popoli europei che sognano la fine di questa Unione e la nascita di una vera comunità di nazioni sovrane, per dire forte e chiaro all’Unione europea che a queste condizioni vogliamo uscire dall’euro, che non possiamo lavorare alle paghe da fame dell’Est Europa, che vogliamo stampare la nostra moneta con una banca centrale sovrana, che vogliamo mangiare prima i nostri prodotti agroalimentari, poi, forse, quelli degli altri, che vogliamo proteggere la nostra industria e i lavoratori dagli stranieri e dalla concorrenza sleale, che non vogliamo distruggere il futuro dei nostri figli per pagare i 50 miliardi l’anno del fiscal compact. Il voto di maggio è una battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce. Per questo invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare a firmare e ad aiutarci a raccogliere le firme necessarie per arrivare a Bruxelles, contattando la mail bastaue@gmail.com”.

BASTA UE 2

Piemonte, 12/10/2013: Giornata nazionale di raccolta fondi per le missioni di SOLID in Kosovo

CasaPound Italia ha organizzato per questo week end una giornata di raccolta solidale per le finanziare le missioni di SOL.ID. a favore delle enclavi Serbe del Kosovo.

Il Piemonte ha risposto mediante diverse iniziative nelle principali citta della regione. Partecipate e fate partecipare.

solid sett 2013

 

Verbania, 29 ottobre: Mobilitazione BLU in aiuto all’azienda Dieffe Confezioni

 

Verbania, 29 ottobre – Dopo la mobilitazione del sindacato di CasaPound, il Blocco Lavoratori Unitario, del sindaco e del prefetto di Verbania, Equitalia ha concesso una proroga all’azienda Dieffe Confezioni.

”Con estrema felicità – dichiara Giovanni Ceniti, responsabile di CasaPound nel Vco – abbiamo appreso da una lettera di ringraziamento inviataci dal titolare della Dieffe che Equitalia ha

concesso alla sua azienda una proroga per il pagamento del debito nei confronti dell’Inps dopo la nostra protesta davanti agli uffici dell’agenzia di riscossione. In quell’occasione abbiamo chiesto che le istituzioni prendessero una posizione forte nei confronti della scellerata decisione di mettere all’asta i mezzi di produzione della ditta, evidenziando che sarebbe stato impossibile per l’imprenditore fare fronte al debito avere la possibilità di lavorare e quindi incassare. Ricordiamo, tra l’altro, che la ditta, con dodici dipendenti, da tempo pagava regolarmente le rate e per un errore di notifica da parte di Equitalia ha rischiato il fallimento’’.

‘’Non si illudano – conclude Ceniti – che sia stata un’azione estemporanea la nostra. Il sindacato di Cpi, da poco costituitosi in provincia, ha già messo a segno questo primo risultato e continuerà a monitorare il territorio e a difendere i diritti di lavoratori, artigiani, imprenditori e disoccupati”.

13 Ottobre 2012: Verbania, Serata Informativa de La Foresta che Avanza, gruppo Ecologista di CasaPound Italia

Serata Informativa de La Foresta che Avanza, gruppo Ecologista di CasaPound Italia, e apericena a 5 euro.

c/o Mazzardita via Perassi 3, intra (vb)

info. tel. 3476323287

11 Ottobre 2012: VERBANIA, Ufficio Di Equitalia Pignorato Da Casapound

Verbania, 11 ottobre; “Oggi vi pignoriamo noi” è lo striscione esposto questa mattina da alcuni militanti di CasaPound Italia all’ingresso degli uffici di Equitalia di Fondotoce, i quali hanno protestato con bandiere e fumogeni contro i metodi utilizzati dall’ente per la riscossione crediti.

“Con soli due banchetti abbiamo raccolto quasi duecento firme a sostegno della proposta di legge di Casapound Italia – dichiara Giovanni Ceniti, responsabile del movimento nel Vco – per ridimensionare lo strapotere di Equitalia utilizzato nella riscossione crediti. Oggi abbiamo voluto manifestare proprio davanti alla sede della società perché anche nella nostra provincia imprenditori, dipendenti e disoccupati vengono perseguitati con metodi a dire poco illegali. E’ andata alla ribalta della cronaca in questi giorni la vicenda di un imprenditore verbanese, che se non fosse stato per il diretto interessamento del Sindaco Zacchera si troverebbe con la fabbrica chiusa e dodici dipendenti in cassa integrazione, a causa di un ritardo di notifica dovuto ad Equitalia.Ci chiediamo – continua Ceniti – come questo imprenditore possa pagare il suo debito con l’ Inps se gli vengono pignorati i mezzi di produzione, e con quali attrezzature potrebbe lavorare per fare fronte al suo debito. Ci chiediamo anche come si possa speculare alle spalle di dodici operai con altrettante famiglie da mantenere. Oggi protestiamo anche per dimostrare che affidare al privato un cosi importante settore, come quello della riscossione dei crediti, non sia affatto la soluzione. Chiediamo a gran’ voce che le istituzioni prendano una forte posizione nei confronti dell’ ente a tutela dei lavoratori, siano essi dipendenti o imprenditori.Per un giorno – conclude la nota – anche Equitalia ha provato cosa significa essere pignorati”.