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Torino, 06/10/2014: IMPAVIDI DESTINI DENUNCIA: “DISABILI SENZA ASSISTENZA NELLE SCUOLE”

Stanotte anche a Torino come in altre città d’Italia, azione di Impavidi Destini per rivendicare l’assistenza ai disabili nelle scuole!

GRANDI RAGAZZI SIAMO CON VOI

azione ID torino

Ed ecco il comunicato:

IMPAVIDI DESTINI DENUNCIA: “DISABILI SENZA ASSISTENZA NELLE SCUOLE”

Roma 06 ottobre – “Per i disabili nessuna esclusione: dateci l’assistenza nelle scuole”, questo è il testo dello striscione che il movimento di diversamente abili “impavidi destini” ha affisso sotto le sedi delle principali Province per denunciare la carenza dei servizi d’assistenza che dovrebbero essere garantiti dagli Enti Locali.
“In molte città ragazzi disabili che dovrebbero frequentare le scuole dell’obbligo sono costretti a rimanere a casa, per la mancanza dei servizi che gli Enti Locali per competenza dovrebbero erogare” dichiara Serena Grasso responsabile nazionale di Impavidi Destini.

“Nello specifico – continua la responsabile di ID – gli Enti Locali devono garantire ex lege cinque importanti servizi per i ragazzi affetti da disabilità grave, neurosensoriale, visiva e uditiva: assistenza alla comunicazione, assistenza igienica e personale, trasporto, semi-convitto ed extra-scolastico. Ma questi servizi tardano ad arrivare”.

“Se la problematica non verrà risolta tempestivamente – conclude Serena Grasso – il movimento di Impavidi Destini organizzerà dei presidi presso le sedi degli Enti Locali di competenza. Le famiglie che hanno figli con disabilità e il resto della cittadinanza che volessero partecipare possono contattarci sulla nostra pagina Facebook ImpavidiDestiniItalia o inviarci una email all’indirizzo: impavididestini@gmail.com”.

TORINO, IMPAVIDI DESTINI AVVERTE IL SINDACO FASSINO: NESSUN TAGLIO PER I MALATI DI ALZHEIMER

Torino, 26 giugno – Impavidi Destini, gruppo diversamente abili di CasaPound Italia, denuncia il taglio dei fondi in favore dei centri di assistenza per malati di Alzheimer che la giunta Fassino vorrebbe applicare a Torino.

“Ci auguriamo che il sindaco Fassino torni sulle proprie decisioni e non effettui alcun taglio al già esiguo budget in favore delle residenze protette” dichiara Serena Grasso, responsabile nazionale di Impavidi Destini. “I fondi destinati all’assistenza dei malati non autosufficienti fanno parte di un capitolo della spesa pubblica che non dovrebbe essere intaccato in nessun caso – continua Serena Grasso – poiché garantiscono l’esistenza di strutture specializzate che possono alleviare, ai malati e alle loro famiglie, il peso di una degenza che in molti casi è impossibile sostenere nelle proprie abitazioni. Il taglio minacciato a Torino, che dovrebbe aggirarsi intorno ai cinque milioni di euro, decreterebbe senza ombra di dubbio la chiusura delle residenze protette del capoluogo piemontese, con gravissime ripercussioni sui malati di Alzheimer”.

 

Disabili:CasaPound Italia, Serena Grasso nuova responsabile di Impavidi Destini

Roma, 8 giugno  – E’ Serena Grasso la nuova responsabile nazionale di Impavidi Destini. Prende il posto di Vitostefano Ladisa, scomparso improvvisamente il 12 maggio scorso per un attacco cardiaco, dopo essere stato il motore del Gruppo diversamente abili di CasaPound Italia, che lui stesso aveva contribuito a fondare e all’interno della quale ha saputo portare avanti, con la determinazione e lo spirito combattivo e solare che lo contraddistingueva, il suo impegno pluriennale in favore della crescita sociale dei disabili.
Serena Grasso, 23 anni, leccese, è disabile dalla nascita per una tetraplegia. ”Ho frequentato diverse associazioni di disabili – spiega – ma il mio impegno attivo nell’associazionismo per i diritti delle persone con disabilità nasce in Impavidi Destini al fianco di Vitostefano Ladisa. Prima del mio impegno nell’associazionismo ho utilizzato la mia più grande passione, l’arte, per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità realizzando spettacoli teatrali e cortometraggi. Il mio impegno è fare di Impavidi destini un punto di riferimento nazionale per i disabili e per le loro famiglie. E’ proprio da questo punto che avrebbe voluto realizzare anche Vitostefano che vorrei cominciare”.

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Torino: “detrazioni Imu alle famiglie con disabili”, in Comune arriva la proposta del Progetto Braccia Tese

Torino, 29 maggio – “È ancora troppo presto per cantare vittoria, ma registriamo questo primo importante successo”. Così l’associazione Progetto Braccia Tese, che si occupa di volontariato e assistenza ai disabili, commenta l’inserimento nell’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi della propria proposta per una detrazione dell’Imu per le famiglie con un disabile a carico.

“A pochi giorni dall’invio della lettera aperta indirizzata alle istituzioni cittadine – sottolinea Gaetano Saraniti, presidente dell’associazione – è arrivata questa prima risposta da parte del consigliere Silvio Magliano, che ha deciso di presentare la proposta, che probabilmente sarà discussa entro la fine di luglio”.

“L’intervento immaginato dalla nostra associazione, in collaborazione con Impavidi Destini, il gruppo diversamente abili di CasaPound Italia, prevede – spiega l’esponente del Progetto Braccia Tese – che il rimborso dell’Imu per le famiglie che hanno a carico un disabile avvenga tramite l’utilizzo di risorse del Comune”.

“Quale sia l’interesse verso la nostra iniziativa – continua Saraniti – è dimostrato dall’attenzione che le è stata riservata dai media, come si può verificare anche dagli interventi televisivi dei nostri volontari, che presto saranno pubblicati sul nostro sito www.progettobracciatese.org
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Nonostante questo però – chiarisce – sappiamo di dover rimanere con la guardia alta, visto che la giunta si è spesso disinteressata delle emergenze sociali che affliggono la città a causa dell’enorme indebitamento delle casse comunali. Speriamo comunque – conclude il presidente del Progetto Braccia Tese – che un tema così delicato possa smuovere le coscienze dei contabili e dei ragionieri di Palazzo di Città”

Progetto Braccia Tese – Torino

www.progettobracciatese.org

bracciatesetorino@gmail.com

Cell. 3347314146

Torino, 23/05/2013: Progetto Braccia Tese, anche Comune Torino dia contributi a famiglie con disabili per Imu 2012

Fisco: Progetto Braccia Tese, anche Comune Torino dia contributi a famiglie con disabili per Imu 2012
Saraniti: plaudiamo a iniziativa giunta Galliate, esempio da seguire

Torino, 23 maggio – Un bando per l’assegnazione di contributi a famiglie con disabili sulla spesa sostenuta per l’Imu 2012. E’ quanto chiede Gaetano Saraniti, presidente dell’associazione Progetto Braccia Tese Torino, in una lettera aperta alle istituzioni cittadine.

“Fin dalla sua attuazione, l’Imu si è contraddistinta come una stangata iniqua che colpisce tutti indistintamente, senza tenere minimamente conto delle diverse esigenze delle famiglie e trattando tutti in egual misura senza le doverose e necessarie distinzioni – spiega Saraniti – Con Impavidi Destini, gruppo di diversamente abili, già tempo fa avevamo messo a punto una proposta congiunta che preveda fasce di reddito per il pagamento dell’Imu sulla prima casa e l’esonero dal pagamento di quei nuclei familiari nei quali ci sia un disabile convivente (non ricoverato in strutture dedicate) per i quali la casa è luogo non solo di abitazione ma spesso anche di cura medica. Nei giorni scorsi – continua Saraniti – il comune di Galliate (Novara) ha approvato, ispirandosi alla nostra proposta, una delibera con la quale istituisce un bando per l’assegnazione di contributi a famiglie con disabili sulla spesa sostenuta per l’Imu 2012. Oltre ad applaudire la giunta comunale di Galliate per la lungimiranza e generosità dimostrata, abbiamo deciso di inviare una lettera aperta anche al comune di Torino nella persona del Sindaco Piero Fassino, del vicepresidente del consiglio comunale e presidente VSSP Silvio Magliano ed all’assessore alle politiche sociali Elide Tisi, per invitarli a seguire l’esempio del comune novarese. In un momento di forte crisi come quello attuale – conclude – un’iniziativa del genere è certamente segno di buona politica e di un’amministrazione comunale che finalmente si erge a difensore delle fasce svantaggiate della popolazione”.

Progetto Braccia Tese – Torino

www.progettobracciatese.org

bracciatesetorino@gmail.com

Cell. 3347314146

LA LETTERA INVIATA:

All’attenzione del Sig. Sindaco Piero Fassino

Per conoscenza  all’Assessore alle politiche sociali Elide Tisi

Per conoscenza al Vicepresidente del Consiglio Comunale Silvio Magliano

 Torino, 23/05/2013

Ci presentiamo, siamo l’associazione “Progetto Braccia Tese – Torino”, operante nel territorio provinciale e comunale a sostegno in primis dei disabili e delle loro famiglie, e in generale delle situazioni di disagio sociale che da troppo tempo colpiscono le fasce deboli della popolazione nella nostra città.

Nell’anno 2012 abbiamo formulato, insieme al prematuramente scomparso Presidente dell’associazione “Impavidi Destini”, gruppo composto da persone disabili, una proposta di riduzione dell’Imposta Municipale Unica (IMU) per la prima casa, ove sia residente nel nucleo familiare un disabile.

In tale proposta vengono elencate delle fasce differenti di esenzione / riduzione dell’imposta, in base a criteri di accesso quali reddito complessivo del nucleo familiare, presenza di situazioni di perdita del lavoro o di Cassa Integrazione/mobilità, percentuale di invalidità.

Nei giorni scorsi il comune di Galliate (Novara) ha approvato, ispirandosi alla nostra proposta, una delibera con la quale istituisce un bando per l’assegnazione di contributi a famiglie con disabili sulla spesa sostenuta per l’IMU 2012, nella misura del 70% della spesa sostenuta, proporzionalmente all’ISEE del nucleo familiare e in presenza di disabile riconosciuto dalla legge 104/1992 non ricoverato stabilmente (da modulo ICRIC dell’INPS).

Questo dimostra come, anche in un periodo di crisi pesante, i comuni possono trovare, riuscendoci, i fondi necessari per delle vere politiche di sostegno sociale per chi già vive situazioni difficili ogni giorno, lavorando per i propri cittadini.

Vi chiediamo gentilmente di prendere in considerazione la nostra proposta alla luce di quanto fatto dall’amministrazione galliatese in merito, per poter mettere in progetto e formulare un qualcosa di analogo anche nel comune di Torino, individuando i parametri necessari all’operazione e modulando le modalità di accesso.

In un momento di forte crisi non solo economica, un’opera del genere è certamente segno di buona politica e di un’amministrazione comunale che si erge a difensore delle famiglie svantaggiate.

Con stima

                                                                                                                   Il Presidente

                                                                                                                Gaetano Saraniti

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