Tag Archives: Fassino

Torino: “Tutti connessi su Radio Italia Uno, per seguire le attività del Comitato San Salvario Bramante”

radioitaliauno

Martedì 22 Dicembre ore 11

Il nostro Portavoce Matteo Rossino interverrà su Radio Italia Uno all’interno della trasmissione ‘Il buongiorno si sente dal mattino’ con Mario Bargi

Streaming: www.radioitaliauno.org
Frequenze a Torino: 101.25 – 103.15

https://www.facebook.com/CasaPoundTorino/?fref=ts

TORINO: “STRISCIONE CASAPOUND CONTRO FASSINO E EX-MOI”

fassino

“CHI VOTERÀ FASSINO E PD SARÀ COMPLICE DELL’EX-MOI”. Questo il testo dello striscione affisso nella notte in zona Lingotto dai militanti di Casapound Torino a seguito della aggressione subita all’interno dell’ ex Moi da parte di un operatore di La7 dopo un’intervista con gli occupanti abusivi. L’azione, come spiega Marco Racca, coordinatore regionale del movimento, intende denunciare la situazione critica che la nostra città si trova ormai a vivere. “E’ intollerabile” dichiara Racca “che le istituzioni lascino passare impuniti episodi di questa gravità, per poi accanirsi contro chi da sempre si impegna in prima persona per la propria città e la propria Nazione. Non è bastato che una giovane disabile venisse stuprata da una banda di clandestini e certo non basterà il pestaggio ad un operatore televisivo per suscitare in Fassino e nel PD la percezione della pericolosità delle politiche che stanno portando avanti. Per questo Casapound ha voluto dichiarare forte e chiaro che qualsiasi cittadino che alle prossime elezioni voterà questi soggetti, sarà loro complice.” “Speriamo” dichiara ancora Marco Racca “che questo sia solo il primo passo verso la disillusione di molti torinesi”

https://www.facebook.com/notes/casapound-italia-torino/striscione-casapound-contro-fassino-e-exmoi-racca-cpi-chi-lo-rivota-%C3%A8-complic/1030880500279799

Torino: “Fassino dimettiti” striscioni in tutta la città

ex-moi

 –“Canile, ex Moi, campi rom: Fassino dimettiti” è il testo degli striscioni, a firma CasaPound Italia, comparsi in tutti i quartieri di Torino.

“Tutta la città – ha dichiarato Marco Racca, coordinatore di CasaPound Italia in Piemonte – chiede a gran voce al sindaco di dimettersi. Lo stupro della disabile da parte di clandestini dell’ex Moi, l’assalto al canile da parte dei rom di via Germagnano, il degrado imperante in tutti i quartieri periferici, i debiti presenti nel bilancio del Comune sono ragioni più che fondate per richiedere a Fassino di farsi da parte, di andare in pensione e di lasciare la politica”. “Fassino non sa gestire il territorio – ha proseguito Racca – Non ha saputo e non è in grado di gestire l’emergenza rom e immigrazione. Ha permesso e sta permettendo a decine di clandestini di occupare abusivamente strutture pubbliche, facendo sprofondare i quartieri nel disagio e nella delinquenza. Non ci sono profughi da aiutare, ma solo clandestini da rimpatriare e Fassino non se ne rende conto. Quali sono stati i provvedimenti presi contro i rom di via Germagnano che hanno distrutto il canile dell’Enpa? – si chiede Marco Racca – Nessuno. Il campo rom doveva essere sgomberato il giorno stesso del vile assalto e i fondi pubblici destinati a mantenere i rom dovrebbero essere utilizzati per finanziare il welfare cittadino.”

“Fassino è un incapace – ha concluso Racca – che ha consegnato la città in mano agli immigrati, agli spacciatori, ai palazzinari, ad Intesa Sanpaolo, ai centri sociali. Deve dimettersi e deve farlo subito”.

https://www.facebook.com/notes/casapound-italia-torino/fassino-fassino-dimettiti-striscioni-in-tutta-la-citt%C3%A0-torino/994988387202344

11/06/2015, Torino: “Se Fassino non è in grado, dia le dimissioni”. Le dichiarazioni di Marco Racca

CASAPOUND – RACCA: SE FASSINO NON E’ IN GRADO, DIA LE DIMISSIONI

“In meno di un mese l’assalto al canile ENPA e ora la notizia dello stupro” – interviene sulle vicende Marco Racca, CasaPound Piemonte – “è evidente che la situazione è completamente fuori controllo. In qualunque azienda o organizzazione due problemi di questa portata avrebbero un solo epilogo: LICENZIAMENTO o DIMISSIONI, ma per il Comune di Torino questo pare non valere.”

“Quello che è accaduto all’ex Moi e al Canile ENPA è tutta colpa dell’amministrazione comunale di Torino” continua Racca “se i campi rom e le palazzine fossero sgomberate e chi ci vive censito, con conseguente rimpatrio per gli irregolari, si verserebbero meno lacrime, è un dato di fatto. Abbiamo delle città ‘autonome’ nella città, dei porti franchi dove regna l’illegalità più totale. Fassino cosa ci sta a fare? Se non è in grado di vedere e sentire il disagio delle periferie della città che CasaPound e i vari comitati di quartiere hanno da sempre sottolineato, è inadatto. Se ha di meglio da fare è inadatto. Se una disabile può essere stuprata ripetutamente da persone che dovevano essere espulse è inadatto. Per loro ci sarà un iter giudiziario, ma per le mancanze dell’Amministrazione l’unica voce che si deve urlare è: FASSINO DIMETTITI!”

“Ormai la nostra lotta non è solo per ‘cambiare’ il futuro” – conclude – “qui, ogni giorno che passa, la città sta morendo. Dobbiamo ‘salvarla’, non basta più cambiarla.”

CasaPound Italia Torino
CasaPound Italia Piemonte
CasaPound Italia

FASSINO DIMETTITI

Torino, 29/10/2014:Elezioni Regionali: “Firme false e speculazioni A quando le dimissioni?”

Torino 29 ott. : Protesta di CasaPound Italia al grattacielo della Regione contro il Presidente Chiamparino.

“Ci risiamo. In Piemonte scoppia l’ennesimo caso ‘firme false’ – ha dichiarato Marco Racca portavoce di CasaPound Italia – Questa volta sono le liste del Presidente Chiamparino ad essere ‘illegali’ e ci auguriamo che il presidente si dimetta quanto prima”.

“Quando erano le liste di Cota ad essere irregolari, la sinistra è partita alla carica con una lunga battaglia legale che si è conclusa con la decadenza di Cota e nuove elezioni – ha proseguito Racca – Ora tocca a Chiamparino farsi da parte e lasciare che i piemontesi possano, finalmente, votare in maniera regolare i propri rappresentanti in Regione”

“Lo scandalo che sta colpendo il Presidente Chiamparino cade proprio nelle settimane in cui il governo regionale – ha spiegato Racca – ha annunciato che il nuovo grattacielo della regione, costato milioni di euro, rimarrà inutilizzato perchè trasferire gli uffici della regione costerebbe troppo. Sembrerebbe una barzellette eppure è la verità e francamente rimaniamo esterrefatti dinnanzi all’ennesima speculazione edilizia voluta dalla classe dirigente di questa Regione.”

“Crediamo che il Piemonte debba voltare pagina – ha concluso Racca – liberarsi di una classe dirigente impreparata ed arrogante che pensa unicamente a salvaguardare i propri interessi a discapito di quelli di tutta la collettività. Crediamo sia giunto il momento per un cambio di rotta ed un rinnovamento della classe politica. Dobbiamo liberarci dalla dittatura targata PD e rilanciare una grande Regione che sta morendo soffocata a causa della crisi e dei continui scandali.”