Monthly Archives: febbraio 2015

Torino, 21/03/2015: Bronson & Blind Justice all’Asso

Sabato 21 Marzo 2015
SOLTANTO TU E LA TUA CREW – EVENT
h 19: apertura/cena
h 22: inizio concerto con

Blind Justice
+
Bronson

Dalla Capitale un nuovo gruppo entra a spinta sui palchi di tutta Italia: Loro sono i Bronson, che con il loro streetpunk veloce e incazzoso promettono fuoco e fiamme ad ogni loro concerto.
Il cd si presenta bene; ottimo l’impatto visivo (il colore giallo), il disegno in copertina e tutto il booklet interno con testi e foto.

I pezzi in totale sono 10, tutti ben suonati (ottima anche la registazione); i testi semplici ma d’impatto, fatti apposta per impararli velocemente e cantarli insieme a loro ai concerti.

Dai loro testi potete recepire alcuni messaggi importanti, per esempio l’amore per la propria Patria e per la città (la nostra storia e lo spirito di Roma), l’importanza di avere al proprio fianco un branco di fratelli fidati (sei solo tu e la tua crew), l’essere sempre forti e pronti a tutto, sempre a testa alta senza arrendersi mai (strana situazione, non c’è più tempo, la luce dentro te).

Dal vivo sono ancora meglio che su cd; ottime anche le cover riproposte.

è un cd ben fatto, molto competitivo e apprezzato dalle nuove generazioni; di questi tempi, trovare una band che sa fare il proprio mestiere, non è impossibile però è merce rara.

bronson asso

 

Torino,13/02/2015: presentazione del libro “Giuseppe Solaro”

SolaroVenerdi 13 febbraio 2015
ore 21,30

presentazione del libro edito da Eclettica (collana Ciclostile)

GIUSEPPE SOLARO
Il Fascista che sfidò la FIAT e Wall Street

La biografia del più giovane federale della Rsi, uno tra i pochi a potersi recare sulle rive del lago di Garda al cospetto del Duce senza preavviso.

Giuseppe Solaro, federale del Partito Fascista Repubblicano torinese, nei suoi 31 anni di vita ha rappresentato un’intera generazione che ha creduto sino in fondo a Mussolini. Studente lavoratore nel Guf, volontario in Spagna, organizzatore di appuntamenti culturali, una passione smisurata per le questione economiche che lo portarono a affrontare con lucidità tematiche ancora ricche di attualità come quello sulla sovranità monetaria, sui rapporti tra gli stati, sul futuro dell’Europa di cui auspicava la creazione di un Consiglio d’Europa, sulla cappa opprimente che gravava sui popoli per mano di una tecnocrazia finanziaria. Icona per i fascisti, spietato aguzzino per la retorica partigiana. Il tutto cristallizzato in una foto, quella finale dell’esecuzione.

Il saggio di Fabrizio Vincenti, grazie alla consultazione di numerosi archivi, prova a fare luce per la prima volta sulla figura di un fascista dal cuore davvero rosso, ma non per questo meno fascista.