Monthly Archives: febbraio 2014

Novara, 19/02/2014: CasaPound Italia in sostegno dei lavoratori della Memc di Novara

“Lavoratore: competitivo, precario, morto” questo lo striscione affisso dai militanti di CasaPound Italia in sostegno dei lavoratori della Memc di Novara che protestano alla luce di quanto successo nello stabilimento gemello di Merano.

“La corsa al ribasso nei salari e nei diritti sta per mietere l’ennesima vittima nel novarese  – lo afferma Simone Gaiera responsabile provinciale di Cpi, che continua – così come per molte altre aziende si paventa, in nome della competitività, la proposta indecente di decurtare stipendi e diritti ai lavoratori.
Nella più totale immobilità della classe dirigente, stiamo assistendo all’ennesimo teatrino che, se non fermato in tempo, porterà alla chiusura di un’altra azienda e alla conseguente rovina di decine di famiglie.
E’ palese che l’Italia non potrà mai fare concorrenza a paesi del terzo mondo a meno di non gettare al vento decenni di lotte e conquiste dei lavoratori.
Per noi è un prezzo inaccettabile e chiediamo che la politica torni ad essere tale intervenendo in un serio piano di sviluppo, non ricoprendo esclusivamente il triste ruolo di esattrice delle tasse.
Pretendiamo dei celeri e seri interventi che riguardino il taglio delle tasse sul lavoro per favorire gli investimenti, lo snellimento di una macchina burocratica asfissiante e la revisione di alcune forme contrattuali.
Questo senza intaccare i diritti sociali dei lavoratori, troppo spesso gli unici ad essere sacrificati. Non accetteremo mai – conclude Gaiera – che il nostro Paese diventi il Bangladesh d’Europa”.novara lavoratore competitivo precario morto

CasaPound Italia si candida alle Europe

PRESTO NELLE STRADE DI TUTTO IL PIEMONTE….. APPOGGIA LA RIVOLUZIONE CHE ASPETTAVI! 

EUROPEI SI, SCHIAVI NO! FIRMA PER CASAPOUND ALLE EUROPEE!

CONTATTACI SUBITO SCRIVENDO A bastaue@gmail.com PER SOSTENERCI CON LA TUA FIRMA!

CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”

PUOI AIUTARCI ANCHE TU! SCRIVI SUBITO A bastaue@gmail.com PER TUTTE LE INFORMAZIONI.

Ecco il comunicato che spiega le ragioni della nostra scelta

La bandiera Ue sbarrata e uno slogan: ”Europei sì, schiavi no”. Così CasaPound Italia lancia la campagna di raccolta firme in vista della candidatura alle prossime elezioni europee, che da domani vedrà in piazza in tutta Italia centinaia tra militanti e simpatizzanti del movimento impegnati per raggiungere un obiettivo certamente ambizioso: mettere insieme le 150mila firme necessarie per partecipare al voto di maggio prossimo.

‘CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”.

”Saremo quindi in piazza in tutta Italia, ogni giorno, con la nostra tartaruga e con la bandiera Ue sbarrata, che ci auguriamo possa diventare un simbolo per tutti i popoli europei che sognano la fine di questa Unione e la nascita di una vera comunità di nazioni sovrane, per dire forte e chiaro all’Unione europea che a queste condizioni vogliamo uscire dall’euro, che non possiamo lavorare alle paghe da fame dell’Est Europa, che vogliamo stampare la nostra moneta con una banca centrale sovrana, che vogliamo mangiare prima i nostri prodotti agroalimentari, poi, forse, quelli degli altri, che vogliamo proteggere la nostra industria e i lavoratori dagli stranieri e dalla concorrenza sleale, che non vogliamo distruggere il futuro dei nostri figli per pagare i 50 miliardi l’anno del fiscal compact. Il voto di maggio è una battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce. Per questo invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare a firmare e ad aiutarci a raccogliere le firme necessarie per arrivare a Bruxelles, contattando la mail bastaue@gmail.com”.

BASTA UE 2

Torino, 01/03/2014: Rock ‘n Roll identitario all’Asso di Bastoni

SABATO 1 MARZO 2014

Asso Di Bastoni Torino presenta…
ROCK’N ROLL IDENTITARIO NIGHT

CONCERTO con
– ASSO BAND (cover musica alternativa)
– DDT (da Milano – presentazione del nuovo CD “retrocarica”)

Aperitivo, Cena e grande concerto per la Torino non conforme.

Impossibile non esserci, eh?

DDT Marzo 2014

Torino, 21/02/2014: A cena con “La Muvra”

Venerdì 21 febbraio 2014 dalle ore 21,00
A Cena con La Muvra presso Circolo Asso Di Bastoni

MENU’:
Tagliere salumi e formaggi
Polenta concia
Polenta con salamelle in umido

Durante la cena saranno proiettate le foto ed i video degli eventi Muvra degli anni passati

Sarà possibile effettuare il tesseramento Muvra, costo 18 euro (13 per gli under 21)

 

cena muvra febbraio 2014

Chieri (Torino): CasaPound e Movimento Chierese in piazza contro il Governo e l’austerity imposta dall’Europa

Chieri, 15 febbraio – Circa 50 militanti di CasaPound hanno partecipato alla manifestazione indetta dal Movimento Spontaneo Chierese del Coordinamento 9 dicembre “Siamo scesi in piazza a Chieri senza simboli, sventolando solo il tricolore – ha dichiarato Matteo Rossino responsabile provinciale di CasaPound Italia Torino – Abbiamo aderito con entusiasmo alla manifestazione indetta dal Movimento 9 dicembre perchè crediamo sia necessaria una grande rivoluzione culturale e politica per tirare fuori l’Italia dalla crisi”.

“Renzi ha appena fatto fuori Letta – ha aggiunto Rossino – così da poter dare nuova linfa ad un Governo antinazionale e succube dei poteri forti della finanza e dell’Unione Europea. Era necessario far capire subito all’ex sindaco di Firenze che i lavoratori italiani non credono alle sue promesse di cambiamento.”

“In questi mesi – ha concluso Rossino – sempre più italiani hanno capito che la classe politica non è in grado di far uscire l’Italia dalla devastante crisi economica. Gli italiani chiedono una forte presa di posizione contro l’Europa delle banche e dei finanzieri, chiedono lavoro e dignità. Continueremo a scendere in piazza sino a che le istanze dei lavoratori, dei commercianti, dei precari e dei disoccupati non saranno accolte”.