Monthly Archives: aprile 2013

26/04/2013, Novara: Lettera aperta al signor Sindaco di Novara

Egregio Signor Sindaco,
a un anno e mezzo di distanza dall’ultima volta, mi trovo nuovamente a scrivere per sottoporre alla Sua attenzione una situazione molto strana che si presenta nella nostra amata città.
Mi riferisco ai reiterati dinieghi opposti a CasaPound Italia ogniqualvolta l’Associazione chieda la concessione di una qualsiasi sala ex-quartiere, da parte dell’Ufficio Partecipazione sul Territorio.
Ritengo doveroso porla a conoscenza di questo fatto, non solo perché si tratta di un’evidente discriminazione nei riguardi di CasaPound, ma anche perché più in generale esso potrebbe costituire (se già non costituisce) un pericoloso precedente in tema di libero esercizio dei diritti spettanti ad ogni cittadino.
Addentrandoci nel merito di alcuni specifici avvenimenti occorsi, dal maggio 2012 ad oggi sono state presentate tre richieste di sale al sopracitato ufficio per altrettante conferenze aventi quale argomento:
– la presentazione di un libro
– un progetto di solidarietà in Sud Africa
– un incontro sull’arte dei tatuaggi
Tutte e tre le volte è stato opposto un diniego, motivato principalmente con supposte “questioni di ordine pubblico”, a dire il vero definibili in via eufemistica come fumose. Fumose e nel merito per nulla consistenti, laddove si consideri che CasaPound Italia è presente a Novara da fine giugno del 2008, e da allora non si sono mai verificati problemi di ordine pubblico in alcuna delle sue iniziative.
Ma il dato più stupefacente è che, citando quanto esplicitamente asserito nel Prot. N°1206 R.I.02/39, alla nostra Associazione venga mosso il rilievo che “già in altre città situazioni similari hanno creato momenti di tensione nell’ambito della comunità locale; Novara, in particolare, è già stata oggetto di attenzione da parte di movimenti antagonisti, che potrebbero trovare nella manifestazione motivi di scontro e, di conseguenza, creare danno al patrimonio comunale”.
Chi scrive si dichiara quanto meno curioso di sapere quali e quanti siano stati questi “momenti di tensione”.
Ma soprattutto, cosa ben più grave, sembrerebbe che i dinieghi opposti a CasaPound, ente che agisce nella piena legalità e dialoga con le Istituzioni nelle forme previste da leggi e regolamenti, vengano opposti sulla base delle minacce di gruppi antagonisti, cui sarebbe sufficiente annunciare disordini (o anche solo lasciarli implicitamente temere) per impedire che un’associazione eserciti i propri diritti costituzionalmente riconosciuti e tutelati nel loro esercizio.
È questo l’aspetto più grave della questione: il problema non sarebbe CasaPound in sé, ma il pericolo di eventuali fantomatici violenti che potrebbero presentarsi alle iniziative da essa promosse.
Mi sembra fin ridondante e superfluo osservare, Signor Sindaco, quanto sia grave una simile posizione tenuta da un Ufficio che rappresenta le Istituzioni. Senza ipocriti giri di parole, trattasi di un’evidente resa ad una logica altrimenti non definibile se non mafiosa. Si cede al ricatto di chi vorrebbe fare terra bruciata attorno alle persone da colpire, in questo caso una libera associazione. La mafia, storicamente, prima isola e poi colpisce: può essere passivo, o ancor peggio accondiscendente, l’atteggiamento delle Istituzioni chiamate ad affrontare una simile mentalità deviata?
Dopo tante iniziative annunciate da parte dell’Amministrazione comunale nell’ambito dell’impegno contro le mafie, sarebbe triste che le stesse Istituzioni al momento dei fatti fossero così pavide. Mi rifiuto poi di considerare addirittura l’ipotesi di una sorta di compiacimento, o di condivisione di una simile forma mentale, da parte di alcuni uffici comunali.
Chi scrive, e chi il medesimo rappresenta, non sono soliti vedere malafede ovunque e a prescindere; viene però da pensare male andando con la mente indietro a qualche mese fa, quando, durante le elezioni politiche, lo stesso Ufficio Partecipazione sul Territorio ha dovuto concedere a CasaPound Italia, in attuazione della par condicio prevista tra i concorrenti nella consultazione elettorale, la bellezza di ben tre sale ex-quartiere, indicate nella lettera dell’ufficio elettorale con protocollo n°794:
– Via Porzio Giovanola 7 il giorno 19 febbraio dalle ore 19 alle ore 21
– Via M.te San Gabriele 50/a il giorno 20 febbraio dalle ore 19 alle ore 21
– Via S.Rocco 1 il giorno 21 febbraio dalle ore 19 alle ore 21.
Non mi risulta che durante queste serate si sia verificato alcun problema di ordine pubblico, o che sia stato posto in essere qualche comportamento, da parte degli aderenti a CasaPound Italia, pericoloso per la “idonea tutela del bene di proprietà comunale”, ovvero contrario al rispetto “della sicurezza, dell’igiene e della quiete pubblica”.
Quindi, visti i precedenti favorevoli, nonché l’assenza di altri di segno opposto, quali motivazioni potrebbero ancora valere a negare le sale pubbliche richieste dall’Associazione che rappresento? Il passo successivo sarà forse un esplicito (e incostituzionale, e perciò stesso illegale) richiamo ad argomentazioni di tipo ideologico?
In conclusione, Signor Sindaco, l’oggetto della presente è una richiesta: alla luce dei fatti sopra narrati, Le chiedo di prendere una netta posizione di censura nei confronti delle discriminazioni patite da CasaPound Italia, dimostrando di essere davvero il Sindaco di tutti e di voler difendere il principio di uguaglianza sancito per tutti i cittadini dalla nostra Carta Costituzionale. Glielo chiedo non solo come portavoce di CasaPound Italia, dei suoi militanti e dei suoi simpatizzanti che ho l’onore di rappresentare, ma mi permetto di chiederlo da libero cittadino novarese, fiero di esserlo.

Cordialmente,

Simone Gaiera
CasaPound Italia

04/05/2013 Novara: Portati in braccio dalla corrente

La “Perla Nera”, sede novarese di CasaPound Italia, organizza la Conferenza con Pierangelo Pavesi, autore del libro “La Colonna Morsero”

portati in braccio dalla corrente

Torino,03/05/2013: Torneo a coppie di biliardo all’Asso di Bastoni

BILIASSO – 1° torneo a coppie di biliardo dell’Asso
venerdi 3 maggio 2013 dalle 21

COSTO ISCRIZIONE 5€ A COPPIA
trofeo alla prima squadra classificata

biliasso 2013

28/04/2013: La Muvra Piemonte organizza il giro provenzale Chiappera

La Rocca Provenzale è una montagna delle Alpi Cozie, che domina la conca terminale della valle Maira, in comune di Acceglio (CN).

È un caratteristico “corno” roccioso, posto in posizione isolata a monte dell’abitato di Chiappera. È costituito da una lunga dorsale rocciosa, allungata in direzione nord-sud, che precipita con fianchi dirupati ed omogenei su entrambi i versanti est ed ovest. Ad ovest domina la valle del Maurin, appunto da Chiappera fino alle grange Collet ed alla biforcazione del vallone dell’Infernetto; ad est, domina due valloncelli laterali, uno in salita da Chiappera, l’altro dalle grange Collet, che si incontrano in testata in corrispondenza del colle Greguri (2319 m), ai piedi della cima principale della montagna.

Il massiccio roccioso presenta diverse punte. La cresta, disposta in direzione da sud a nord, si innalza con relativa regolarità fino a raggiungere un primo culmine alla Croce Provenzale (2402 m). Qui la cresta diventa più frastagliata, e si abbassa fino alla punta Figari (2345 m). Da qui la cresta procede affilata fino alla base della successiva Torre Castello (2448 m), separata da una profonda spaccatura verticale dalla Rocca Castello (2451 m), la massima elevazione della montagna.

 

Ritrovo : ore 08.00 in piazza XX settembre a Dronero

Dislivello : 660 metri per un totale di 11 km di sviluppo

Quota di partenza : 1660 metri slm

Altezza massima : 2320 metri slm

Attrezzatura : scarpe da trekking, giacca impermeabile, pranzo al sacco e bevande

E’ OBBLIGATORIO IL TESSERAMENTO

muvra chiappera

 

24/04/2013 Torino: SERATA IN FAMIGLIA ALL’ASSO!

mercoledì 24 aprile dalle 21 per tutta la notte
SERATA IN FAMIGLIA all’Asso

SUPEROFFERTA
PIZZA+BIRRA BIONDA PICCOLA 5€

approfittatene!

serata in famiglia 24-4-13