Monthly Archives: gennaio 2012

31 Gennaio 2012: Accendiamo la Speranza “Raccolta benefica di Materiali per il Kosovo”

26 Gennaio 2012: M. Massimino “Quereleremo il circolo ‘Gramsci’ di Bra, e lo sfidiamo ad un pubblico confronto sui problemi reali dell’Italia”

“Abbiamo letto in rete – scrive Massimo Massimino, portavoce cuneese di CasaPound Italia – l’ennesimo delirante ed ingiurioso comunicato del circolo “A. Gramsci” di Bra sul nostro conto, e francamente ne abbiamo abbastanza delle loro farneticanti lettere.”
“In questi ultimi mesi, l’unica preoccupazione di questi fantomatici militanti del Prc di Bra – continua la nota di Cpi – è stata denigrare con diffamazioni e menzogne l’attività della nostra associazione, che opera alla luce del sole e nel rispetto della legalità. Ma riguardo a queste illazioni risponderanno in sede giudiziaria, dato che provvederemo a sporgere querela. La libertà di espressione, prevista dalla nostra Costituzione da loro citata, fortunatamente non prevede ancora la libertà di diffamazione.”
“Siamo più che certi però – conclude Massimino – che i cittadini siano ben più preoccupati del futuro incerto del nostro paese, attanagliato dalla crisi economica che sta colpendo anche l’ex isola felice della Granda, invece che degli appelli lanciati dal circolo “Gramsci” contro CasaPound. Per questo, anzichè continuare su questa assurda e noiosa diatriba sul nostro conto (che come ricordiamo verrà risolta per vie legali), invitiamo gli esponenti del circolo braidese del Prc a confrontarsi con noi, in sede pubblica, sul futuro dell’Italia e dei suoi lavoratori. Se avete cose interessanti e costruttive da dire siamo disposti ad organizzare un convegno dove tutti possano soppesare le vostre proposte mettendole a confronto con le nostre.”

24 Gennaio 2012: Risposta all’articolo di Giulia Giraudo (pubblicato su Cuneocronaca.it)

Risposta all’articolo di Giulia Giraudo (pubblicato su Cuneocronaca.it)

Il link dell’articolo in questione: http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=45878&typenews=primapagina

 

“Il 21 Gennaio, per Cuneo ha sfilato l’antifascismo. Giulia Giraudo fa bene a puntualizzarlo nel suo sfogo pubblicato su CuneoCronaca. Come abbiamo scritto in un comunicato stampa ufficiale, a Cuneo ha sfilato l’odio e la negazione della libertà di pensiero; sì, ha ragione Giulia, ha proprio sfilato l’Antifascismo.

Il centro cittadino è stato imbrattato da frasi ingiuriose contro CasaPound, gli slogan recitati dai militanti dell’ultra sinistra erano carichi di odio e frustrazione.

Il 21 Gennaio l’odio ha preso forma nelle sue manifestazioni più grottesche e caricaturali: l’antifascismo ha chiesto la morte per i militanti di CasaPound, ha chiesto la chiusura “con il fuoco” delle sedi di CasaPound.

La ramanzina un po’ scolastica e un po’ farraginosa di Giulia Giraudo non l’accettiamo.

La Costituzione la conosciamo bene, meglio di Giulia Giraudo e dei suoi compagni antifascisti.

La conosciamo talmente bene che possiamo affermare con certezza, Carta Costizionale alla mano, che Benito Mussolini, se non fosse stato ucciso, avrebbe potuto sedere sui banchi del Parlamento.

La Dodicesima Disposizione Transitoria e Finale, quella che proibisce la ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista, ha un secondo – scomodo – comma che Valmaggia, i centri sociali e Giulia Giraudo non conoscono. Un comma chiaro e limpido: Mussolini, e con lui tutti i capi responsabili del Fascismo dopo soli cinque anni avrebbero potuto tornare a fare politica in modo attivo e partecipativo.

La Costituzione ha un bellissimo Articolo, il Ventuno, che inizia semplicemente così “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione “

Chiaro e limpido come il Comma Secondo della XII Disposizione Transitoria di cui sopra.

Gli antifascisti cuneesi non sono in realtà interessati al testo costituzionale, Giulia Giraudo cerca maldestramente di legittimare l’odio dei suo sodali citando, un po’ a caso, la Carta fondamentale del nostro ordinamento. Voi antifascisti militanti, cara Giulia, Chiedete la morte per i membri di CasaPound eppure nella Costituzione la pena di morte è bandita. Chiedete la chiusura di CasaPound eppure esiste un articolo della Costituzione che tutela come inviolabile il diritto di manifestare le proprie idee.

L’Antifascismo militante è negazione della diversità; l’antifascismo è rifiuto del confronto.

E’ pienamente legittimo essere antifascisti così come è pienamente legittimo non condividere il giudizio storico dato da CasaPound al Fascismo storico.

Non vogliamo contestare la bontà delle idee di Giulia Giraudo, non ci interessa.

Contestiamo quella patina di melensa ipocrisia con cui ha infarcito il suo attacco pubblico a CasaPound. Chi vuole praticare l’antifascismo militante, attentare alla vita altrui, usare violenza etc quando lo fa se ne deve assumere per intero la responsabilità e non cercare impossibili sponde sulla Costituzione, perchè il testo della Carta è lì chiaro, semplice e tutti lo possono leggere.

Dal canto nostro, alla bieca violenza dell’antifascismo militante rispondiamo con la costanza della nostra attività politica. Attività politica che avviene nel pieno rispetto delle normative vigenti.

All’odio e alle urla volgari, che abbiamo sentito sabato, rispondiamo con il dialogo e i sorrisi.

La nostra sede è lì aperta a tutti, anche a coloro che non condividono il nostro programma politico o i nostri riferimenti culturali.

La nostra sede è aperta anche a Giulia Giraudo, perchè a CasaPound il libero ed educato confronto è

di casa. A Giulia Giraudo (che ci accusa di essere degli ignoranti che non leggono i libri di storia) vista la sua passione per Antonio Gramsci, le diremmo che Gramsci ammirava infinitamente Giovanni Gentile, il Filosofo de Fascismo. Diremmo a Giulia che il mondo non è tutto bianco o nero, ed infatti Gramsci aveva un rapporto del tutto particolare con Mussolini. Un rapporto, se non di amicizia, di sicura e profonda stima.

Ma questa è tutta un’altra storia.”

 

Massimo Massimino

CasaPound Italia – Cuneo

23 Gennaio 2012: Cuneo CasaPound Italia denuncia manovre centriste da retrobottega

“Il circo è iniziato lo scorso autunno – ha dichiarato Massimo Massimino, il responsabile cuneese dell’associazione CasaPound Italia – quando la serrata lotta per le primarie del centrosinistra ha preso il via. E con essa sono iniziate le strette di mano, i manifesti appesi e le proposte di tutti e cinque i candidati. E poi arriva il 27 novembre, gli elettori delle primarie votano e vince Gigi Garelli.”
“Qualcuno gioisce – ha aggiunto il portavoce – qualcuno piange, qualcuno accetta la cosa e qualcuno invece trama. Da quel giorno infatti, con metodi già usati in altre occasioni, si cerca di delegittimare il risultato delle urne (e se non sono democratiche le urne dei democratici!) in barba al proprio credo, e ai propri slogan.”
“Certo, questi sono affari interni al PD, che poco dovrebbero interessarci. Eppure, al di là della comicità della vicenda, c’è qualcosa di molto interessante che merita l’attenzione dei cittadini cuneesi. Il Pd – spiega CasaPound – ha voluto le primarie, ed è pure riuscito a perderle. Per rimediare si resuscita la grande balena bianca, il grande centro trasversale a tutti gli schieramenti. Lo spettro della Dc torna a tormentare Cuneo.”
“I signorotti del grande centro non ci stanno a lasciare il posto di candidato sindaco ad un uomo che non fa parte della loro cricca. In fin dei conti sono riusciti in barba all’allora premier Berlusconi a controllare la fondazione Crc, quindi possono tranquillamente minare i voti, candidare chi fa loro comodo, ricreare quella grande palude centrista che tutti sappiamo quanto male abbia fatto al nostro paese nel corso di questi anni e a partire dal dopoguerra. Ebbene a Cuneo la Dc dei giochi di potere, degli opposti estremismi e delle canaglie non è mai morta, anzi è sempre molto forte.”
“CasaPound Italia – conclude la nota della sezione cuneese di Cpi – forte di essere stato il primo movimento a manifestare contro il governo delle banche (anch’esso frutto di poteri forti e di cui alcuni componenti sono vicini al centro sinistra ben ancorato ai centri di potere) lo scorso 26 novembre a Napoli, anche a livello locale ribadisce la propria preoccupazione. Il grande centro avanza mentre la crisi economica divora posti di lavoro. In vista delle prossime elezioni comunali bisognerà iniziare seriamente a pensare ad una alternativa valida a questo sistema di potere, che fino ad oggi ha avuto in Valmaggia il suo esponente più noto.”

 

22 Gennaio 2012: Cuneo sfilata dell’odio contro CasaPound

Durante la manifestazione esposti cartelli raffiguranti il militante colpito in testa da un sanpietrino ed inneggianti al tentato omicidio

“Ieri per le vie di Cuneo un centinaio di esponenti della sinistra estrema ha scandito slogan contro CasaPound. – ha dichiarato Marco Racca, coordinatore regionale di CasaPound Italia – Hanno scandito slogan che vanno ben al di là della legittima critica politica. Hanno invocato la morte per i militanti di CasaPound Italia, hanno esposto cartelli con fotografie raffiguranti il militante di CasaPound colpito da un sampietrino il 26 Febbraio del 2011, inneggianti al lancio di pietre”.
“Questa è la democrazia di questi cialtroni – ha incalzato Marco Racca – ben coperti dalle istituzioni si sentono legittimati a devastare il centro di una piccola cittadina. Il centro di Cuneo, ieri, è stato deturpato da una serie di frasi volgari e criminali rivolte contro la nostra associazione. Si chiama incitazione a delinquere, ma forse ai militanti dei centri sociali tutto deve essere permesso, anche perchè fino ad ora non ci risulta che ci siano state condanne da parte delle istituzioni cittadine”.
“Noi continueremo a batterci per la libertà di espressione, continueremo a batterci contro l’inciviltà di questi personaggi ambigui, a cui piace andare a braccetto con il governo Monti. Continueremo a batterci per la Giustizia Sociale in un paese dissanguato dalla crisi economica.”
“Su ‘La Stampa’ – ha concluso Racca – è stato scritto che la sede era chiusa: eppure non ci risulta che i giornalisti del quotidiano torinese siano passati in via Alba, se lo avessero fatto avrebbero potuto constatare che la sede di CasaPound Cuneo era regolarmente aperta, come ogni sabato pomeriggio, tant’è che molti cittadini cuneesi sono venuti a testimoniarci solidarietà e vicinanza, intrattenendosi a parlare con i nostri militanti, mostrando di non aver gradito la carnevalata antifascista che ha percorso il centro cittadino .”