Monthly Archives: febbraio 2011

26 Febbraio 2011: 25 Febbraio colpita sede CasaPound Cuneo

Colpita sede di CasaPound Cuneo: Racca “dopo campagna diffamazione, ecco gli utili idioti”

La notte tra il 25 e il 26 Febbraio, prima dell’inaugurazione, ignoti, di corsa, hanno danneggiato la porta della sede di CasaPound Cuneo, che domani sarà inaugurata con una festa.

“Il modus operandi lo conosciamo bene: creare una campagna di diffamazione, colpire di notte, intimidire” dichiara Racca, coordinatore regionale di CasaPound Italia, che continua “gesti come questi sono figli del clima di odio politico creato a Cuneo, del comportamento isterico di alcuni politici, della fobia paranoica di certe persone che non possono, e non vogliono, andare oltre la caccia alle streghe e il fomentare utili idioti.”.

Questo atto non fermerà l’attività, CasaPound Italia conferma l’inaugurazione “saremo ancora di più, saremo un riferimento culturale e sociale, come lo siamo in tutte le città in cui siamo presenti” continua in una nota “siamo però curiosi di vedere le reazioni di quelli che ci davano dei violenti, facendosi portavoce di libertà e giustizia, alla luce di questo gesto”.

“Confermiamo l’apertura, non siamo abituati a cedere ad intimidazioni” conclude Racca “se questo è il clima politico cuneese, carico d’odio sotto le belle parole, se questa è la città libera e democratica, che tanto è stato paventato in questi giorni, rispondiamo col nostro sorriso, noi non abbiamo tempo da perdere con dei cialtroni, e siam contentissimi di non piacere a chi fa dell’odio politico, della discriminazione e dell’intolleranza il loro punto d’unione”.

“Aspettiamo la cittadinanza all’inaugurazione domani, e ci aspettiamo la ferma condanna da parte di tutti i soggetti politici ed istituzionali della nostra città, soprattutto da parte di quelli che a parole sempre (o quasi..) si dimostrano sensibili al tema della violenza politica”.

 

25 Febbraio 2011: CASAPOUND PROTESTA CONTRO EQUITALIA. STRISCIONI IN TUTTA ITALIA DAVANTI ALLE SEDI

Mutande, calzini e altri oggetti “pignorati” lasciati contro i comportamenti scorretti dell’agenzia di riscossione.

CUNEO, 25 Febbraio – Questa notte CasaPound Italia ha messo a segno una protesta contro Equitalia e i suoi metodi di riscossione. Davanti alle sedi del concessionario alla riscossione sono stati appesi striscioni riportanti la frase “(IN)EQUITALIA PIGNORA ANCHE QUESTO”, oltre a numerose mutande, calzini ed altra biancheria intima anch’essa appesa intorno alle sedi con i cartelli “PIGNORATO DA EQUITALIA”. I militanti di CasaPound, inoltre, hanno distribuito un pieghevole nel quale sono stati evidenziati i motivi della protesta e le proposte di CasaPound Italia per arrestare i comportamenti scorretti perpetrati da Equitalia, che verra’ distribuito anche nei prossimi giorni in tutta Italia.
“Equitalia – dichiara Marco Racca, coordinatore piemontese di CasaPound Italia – in appena 5 anni ha raddoppiato gli incassi e nel 2009 circa l’80% delle entrate proviene da piccolissimi contribuenti. Persone con le quali Equitalia fa cassa iscrivendo ipoteche sulle loro abitazioni anche per importi inferiori agli 8.000 euro, lasciando così migliaia di famiglie di fronte ad un bivio drammatico: finire nelle mani degli usurai oppure perdere la casa all’asta giudiziaria”.

“Inoltre – prosegue il coordinatore di CPI – Equitalia persiste nel pignorare beni strumentali e crediti alle imprese. Ma come pensa di riscuotere da un’impresa se le tolgono gli strumenti di lavoro? E che fine faranno i lavoratori?
A ciò aggiungiamo anche altri due aspetti, grotteschi: Equitalia applica il tasso medio applicato dalle banche sui prestiti (quindi molto più alto) incassando interessi pesantissimi e, inoltre, preferisce vessare chi magari ha poco da pagare ma ha qualche bene da pignorare piuttosto che i veri delinquenti, cioè i veri milionari che però hanno nascosto i propri beni.
E per per il futuro c’è un altro rischio: è stata concessa la possibilità ad Equitalia di effettuare indagini finanziarie, così nel tempo potrebbe vedersi riconosciuto il potere di pignorare direttamente i conti correnti senza preavvertire il contribuente”.
“CasaPound Italia – conclude CasaPound Cuneo – non è dalla parte degli evasori fiscali, anzi, siamo sempre stati convinti che l’evasione fiscale sia una vera piaga sociale che va combattuta in modo serio e inflessibile. Ma ciò non ci impedisce di notare che nella riscossione coattiva delle imposte vi sia un comportamento iniquo di Equitalia e riteniamo che sia corretto e doveroso contemperare l’art. 53 della Costituzione con il diritto al lavoro previsto all’art. 4 e con il diritto alla proprietà dell’abitazione previsto dall’art. 47, comma 2. Ecco perché proponiamo di impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell’immobile stesso, e comunque per un valore minimo non inferiore ai 15.000 euro, di applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti, di revocare la possibilità di condurre indagini finanziarie da parte di Equitalia e di diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi raddoppiando la percentuale sui grandi crediti per incentivare l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori”.
Su motivi e proposte della protesta CasaPound Italia da’ appuntamento c/o i propri gazebo che verranno nei prossimi giorni, e metterà a disposizione il proprio servizio nazionale “Dillo a CasaPound”, un numero di telefono (3775176329) al quale potranno rivolgersi tutti i cittadini per avere consulenze e informazioni necessarie.

25 Febbraio 2011: Inaugurazione CasaPound a Cuneo Racca ‘arrivano intimidazioni, invitiamo il sindaco’

“Nelle ultime ore pare che il Sindaco di Cuneo abbia contattato il proprietario dei muri della nuova sede di CasaPound Italia di via Alba 15 a Cuneo” dichiara Marco Racca, coordinatore regionale di CasaPound Italia Piemonte, e aggiunge “chi era dall’altra parte della cornetta si è spacciato per il Sindaco di Cuneo, e ha intimidito il proprietario dello spazio paventando controlli e sigilli nel caso qualcosa non fosse a norma”.

“Ovviamente non crediamo che un Sindaco possa permettersi di fare una cosa del genere: il Sindaco, in quanto tale, deve tutelare tutti i cittadini, non solo chi l’ha votato, e siamo sicuri che il primo cittadino di Cuneo non avrebbe mai tenuto un comportamento così sleale”, dichiara CasaPound Italia in una nota “tenendo conto che è ormai provato in tutta Italia che CasaPound non è un problema: solo in Piemonte le sedi sono 4, attive quasi tutti i giorni e non risulta mai nessun tipo di problema, ma questo di sicuro il Signor Sindaco l’avrà già appurato”.

Spiacente per il disguido, l’Associazione CasaPound farà di più “in forza di tutte le polemiche, a fronte di questo fattaccio di minacce, cui si aggiungono le minacce dei soliti facinorosi che cavalcano le polemiche, vogliamo dare un Esempio di confronto politico davvero libero, invitando il Sindaco di Cuneo alla nostra inaugurazione sabato 26 Febbraio, ore 16, in via Alba 15, a dimostrazione del fatto che l’odio politico è da accantonare”.

“Speriamo accolga il nostro invito” dichiara Racca “sarebbe una grande dimostrazione di libertà dai pregiudizi, e potrebbe conoscerci di persona, vedendo coi propri occhi che la nostra presenza in Cuneo, da 2 anni a questa parte, ma soprattutto dopo l’apertura della nostra sede, si porrà con spirito costruttivo e mai distruttivo”.

L’ufficio stampa
3392566039
piemonte@casapounditalia.org

24.02.2011: [RBN TORINO] – CRISI IN LIBIA, tutto distrutto

Giovedì 24 Febbraio 2011 dalle 16 alle 18 ci sarà una puntata speciale sul canale audio di RadioBandieraNera, dalla ridente AVGVSTA TAVRINORVM

La puntata dal nome “Crisi in LIBIA – TUTTO DISTRUTTO” sarà un “reportage” in ciò che sta sta accadendo in Medio-Oriente

Dj GroWL con la partecipazione dell’Avv. Luigi Vatta daranno un’immagine a ciò che succede il Libia in questi giorni.

“Attacco alla Torino Bene” si propone di essere un punto di riferimento dell’ambiente Non Conforme piemontese. Novità, dediche, opinioni, ospiti famosi (e non) fanno della trasmissione torinese un’avanguardia politica e umana dell’Italia del Nord-Ovest.

22 Febbraio 2011: Cuneo CasaPound Italia replica al consigliere comunale Fabio Panero

Il consigliere comunale Fabio Panero di Rifondazione Comunista ci ha abituato alle sue dichiarazioni forti, quella delle scorse ore non ci spaventa” dichiara Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound commentando quanto detto da Panero, il quale giura che non aprirà mai nessuna sede di CasaPound a Cuneo.
“Mentre le sedi di Rifondazione Comunista chiudono ovunque, CasaPound inaugura laboratori culturali e politici dalle Alpi alla Sicilia. Anche a Cuneo, CasaPound, dopo un anno e mezzo di intensa attività aprirà la propria sede. Sarà uno spazio libero aperto al dibattito e al confronto, anche con chi non appartiene alla nostra area politica”.
“Lasciamo infatti” ha aggiunto Racca “la sterile politica dell’odio e del rancore a chi non ha nulla di meglio a cui pensare. C’è una crisi economica, un problema abitativo, la disoccupazione giovanile a cui nel nostro piccolo proviamo a dare una risposta: non abbiamo tempo da perdere dietro i deliri di uno sconosciuto consigliere comunale in cerca di pubblicità.”
“Queste dichiarazioni roboanti servono solo a surriscaldare gli animi. Una tattica già vista in molte altre città, dove alle dichiarazioni dei politici sono poi seguiti tentativi violenti di intimidazione contro CasaPound. Tattica fallimentare perchè, ripeto, CasaPound sta aprendo sedi in tutta Italia”.
“Mi chiedo” ha proseguito Racca “come possano parlare di libertà e democrazia quando sono i primi censori. Hanno, infatti, come loro unico obiettivo impedire l’apertura di una sede politica di un movimento che agisce nella piena legalità”.
“Come ogni buon politicante anche Panero fa promesse che non potrà mantenere: la sede di CasaPound a Cuneo aprirà.” ha concluso Racca.