Monthly Archives: gennaio 2010

29 Gennaio 2010: Non c’è Rosa Senza Spine

Fa piacere che a distanza di ormai più di un mese si parli ancora della conferenza riguardante la storia del Popolo Karen tenuta a dicembre a Galliate dall’Associazione CasaPound Italia.
Conferenza fortemente voluta per denunciare le violenze subite da questo Popolo da più di sessant’anni da parte del governo birmano.
Fa meno piacere che questo evento venga strumentalizzato per attaccare la nostra Associazione e, come in un dejà vu, di riflesso la giunta comunale.
Leggiamo nelle colonne del Corriere di Novara di giovedì 28 gennaio, che secondo la signora Laura Poretti dell’associazione “il pane e le rose”, la nostra presenza avrebbe dato origine ad una mobilitazione generale delle Forze dell’Ordine e dei centri sociali in un clima da guerriglia urbana.
Tralasciando l’appellativo di “dichiarata associazione nazi-fascista” che verrà valutata in sede legale, ci incuriosisce il fatto che per l’ennesima volta si raccontino fatti per nulla corrispondenti alla realtà.
Sarebbe bastato che chi ora tanto parla di “pericolo per la sicurezza” avesse accettato l’invito di CasaPound Italia a partecipare a quell’evento per vedere coi propri occhi lo svolgimento in tutta tranquillità dell’iniziativa.
Ma come diceva una vecchia favola, le sorellastre consce della poca generosità di madre natura nei loro riguardi, cercano pochi attimi notorietà sparlando e vivendo del riflesso di una Cenerentola tanto nobile quanto bella.
Sappiamo tutti come va a finire questa storia, per cui CasaPound Italia continuerà il proprio cammino rispondendo con iniziative culturali e di promozione sociale, incurante di chi vorrebbe alimentare una spirale da opposti estremismi.
Ufficio Stampa
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17 Gennaio 2010: Rbn Verbania “Mario Sironi Operaio Sacerdote”

Mario Sironi. Pittore, ingegnere mancato. Contro tutti i ritorni in pittura, la tradizione italiana è l’innovazione. Abbraccia il futurismo tenuto a battesimo da Balla e Boccioni. Parte in guerra, come buona parte dei suoi amici futuristi nel reparto bersaglieri ciclisti. Torna e scrive il manifesto della pittura muraria. Quadri come architetture, architetture come tele. L’arte deve essere sociale. Deve essere sottratta a galleristi e musei. Sue opere finiranno in edifici pubblici e alla triennale. Rappresenterà l’Idea Fascista. La sua opera non può prescindere dal Fascismo, ma è tutt’altro che retorica. L’Italia soccombe al 25 luglio e ai bombardamenti alleati, ma Sironi rimane in trincea. Non abiura, non rinnega. Dopo la guerra perderà una figlia e pure il mondo in cui aveva tanto creduto. Gli rimarrà l’amore per gli animali, migliori dell’uomo, per sua indole distruttore e traditore. Continuerà a dipingere ma alle architetture come tele sostituirà le tele su cavalletto.

10 Gennaio 2010: Tesseramento 2010 CasaPound Novara

7 Gennaio 2010: tutti a Roma per ricordare Acca Larentia

Come ogni anno, CasaPound Italia Torino organizza un viaggio, il 7 Gennaio, verso Roma, per ricordare una strage che ha segnato gli anni 70 e tutto il nostro mondo.

A 33 anni da quel tragico 7 Gennaio del 1978, organizziamo “discese” verso Roma in auto, treno e aereo.

Per chi volesse partecipare con noi, contattarci alla mail casapoundtorino@yahoo.it

CAMERATI CADUTI: PRESENTI.

10 Gennaio 2010: Rbn Verbania Marco Ramperti Scrittore Finito nell’Oblio

Marco Ramperti. Giornalista, critico cinematografico e teatrale, scrittore. Nacque a Novara, visse a Milano, morì a Roma vendendo sigarette di contrabbando alla stazione Termini.
Il suo talento era apprezzato da D’Annunzio, Pound e pure Gramsci dal carcere ne tesseva le lodi. Iniziò la carriera su L’Avanti insieme a Mussolini. Non aderì al fascismo ma il suo talento lo fece scrivere su Il Corriere della Sera e La Stampa dove non risparmiò critiche e polemiche contro il regime. Fu a Hollywood dove conobbe tutte le “divine” del mondo cinematografico. Caduto il Fascismo aderì alla Repubblica Sociale per una questione di “ONORE”. Questa sua scelta lo portò a passare 15 mesi al fresco, parafrasando il titolo del libro che narra questa sua esperienza. Rifiutò di passare dalla parte di Togliatti, perchè, come disse lui, non fu mai dalla parte di Mussolini. La sua carriera si interruppe. Scrisse ancora libri. Di novelle, di memorie, romanzi e storie di genere ucronico (Benito 1° imperatore) dove si immaginò un’Italia con un Duce vittorioso e dove riversò il suo rancore su chi prima era fascistissimo e poi cambiò bandiera.
Tutto questo e di più domenica 10 dalle 13 alle 15