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Roma: Iannone annuncia querele, nessun esponente CasaPound coinvolto in agguato

FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA!

“Non sappiamo ancora se la persona ferita nell’agguato alla Camilluccia di questa mattina sia Giovanni Ceniti, ma, nel caso non fosse un caso di omonimia, si tratterebbe di una persona che è stata espulsa molti anni fa. Era il responsabile di Verbania ma aveva comportamenti non in linea con il movimento, e per questo è stato cacciato e il suo nucleo è stato sciolto”. Lo dice all’Adnkronos il leader di Casapound Italia Gianluca Iannone.

elezioni europee: 85 mila volte grazie!

graie europee 2014

ELEZIONI EUROPEE: Grazie a tutti i sostenitori piemontesi

CasaPound, 80.000 firme raccolte ma una legge liberticida impedirà agli italiani di votarci alle Europee

logonuovoCPIDi Stefano: ripartiamo dalle strade e dalle città, a cominciare dalle amministrative

Roma, 16 aprile – ”Una legge elettorale liberticida impedirà agli italiani di votare per CasaPound Italia alle europee del 25 maggio prossimo”. Lo afferma in una nota Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia.
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”Nonostante l’incredibile sforzo militante che ha consentito alle nostre sezioni sul territorio di raccogliere 80mila firme in tutta Italia – spiega Di Stefano -, non siamo riusciti a raggiungere l’assurdo numero di sottoscrizioni necessario per presentare la nostra candidatura. Non è una sorpresa: richiedere cifre record, come 30mila firme in Sicilia e Sardegna o 3mila in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è un ovvio escamotage per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto da parte di forze non presenti in parlamento. Certo, viene da chiedersi come e quando abbiano raccolto le firme liste che non esistono nella realtà della vita politica di questa Nazione, che non hanno attivisti sul territorio figurarsi sezioni, e che sono sconosciute ai più, e quale buffa legge possa consentire la candidatura in nome di un deputato eletto chissà dove o in’altra lista anni addietro”.

”Abbiamo avuto, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’ulteriore conferma di un sistema pronto a tutto pur di negare spazio vitale a ogni forza indipendente e non conforme – conclude Di Stefano – Una logica che rifiutiamo senza se e senza ma: CasaPound Italia forse sarà tenuta lontana dai palazzi ma continuerà la sua battaglia nelle strade e nelle città, concentrando il suo sforzo sui tanti Comuni dove è presente alle prossime amministrative, a partire da territori difficili come Terni, Cremona o Novate Milanese, dove candidata sindaco sarà il consigliere comunale uscente Angela De Rosa, bersaglio negli ultimi mesi di un’indegna campagna da parte di chi avrebbe voluto estromettere il gruppo di CasaPound Italia dal consiglio comunale”.

CasaPound Italia si candida alle Europe

PRESTO NELLE STRADE DI TUTTO IL PIEMONTE….. APPOGGIA LA RIVOLUZIONE CHE ASPETTAVI! 

EUROPEI SI, SCHIAVI NO! FIRMA PER CASAPOUND ALLE EUROPEE!

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CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”

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Ecco il comunicato che spiega le ragioni della nostra scelta

La bandiera Ue sbarrata e uno slogan: ”Europei sì, schiavi no”. Così CasaPound Italia lancia la campagna di raccolta firme in vista della candidatura alle prossime elezioni europee, che da domani vedrà in piazza in tutta Italia centinaia tra militanti e simpatizzanti del movimento impegnati per raggiungere un obiettivo certamente ambizioso: mettere insieme le 150mila firme necessarie per partecipare al voto di maggio prossimo.

‘CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”.

”Saremo quindi in piazza in tutta Italia, ogni giorno, con la nostra tartaruga e con la bandiera Ue sbarrata, che ci auguriamo possa diventare un simbolo per tutti i popoli europei che sognano la fine di questa Unione e la nascita di una vera comunità di nazioni sovrane, per dire forte e chiaro all’Unione europea che a queste condizioni vogliamo uscire dall’euro, che non possiamo lavorare alle paghe da fame dell’Est Europa, che vogliamo stampare la nostra moneta con una banca centrale sovrana, che vogliamo mangiare prima i nostri prodotti agroalimentari, poi, forse, quelli degli altri, che vogliamo proteggere la nostra industria e i lavoratori dagli stranieri e dalla concorrenza sleale, che non vogliamo distruggere il futuro dei nostri figli per pagare i 50 miliardi l’anno del fiscal compact. Il voto di maggio è una battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce. Per questo invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare a firmare e ad aiutarci a raccogliere le firme necessarie per arrivare a Bruxelles, contattando la mail bastaue@gmail.com”.

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Campagna di raccolta SOL.ID. per il popolo siriano

Sol.Id lancia un’importante campagna di raccolta fondi di respiro europeo per l’acquisto di beni strettamente necessari per la popolazione siriana, considerata la gravissima carenza che interessa soprattutto le fasce più deboli della popolazione, come bambini, anziani ed invalidi di guerra. Con l’inizio delle ostilità che il Popolo siriano è stato costretto a subire da due anni a questa parte, le principali infrastrutture industriali sono andate distrutte e ora molti beni devono essere inevitabilmente importati, come i medicinali oncologici sottoposti ad embargo. La campagna per la Siria è una delle campagne solidali che Sol.Id lancerà nel prossimo anno; questa, nello specifico, si tramuterà nella realizzazione di una missione con la quale volontari europei porteranno direttamente in Siria beni di prima necessità, come il latte in polvere, medicinali e sedie a rotelle per invalidi. Sol.Id invita tutti a partecipare a questa importante azione solidale, a testimonianza del fatto che il Popolo europeo è vicino in maniera quanto mai concreta al Popolo siriano.
Puoi donare qui: IBAN: IT-37-H-07601-03200-001016097071 Ass. Vol. Sol.Id
oppure PayPal account: volunteers.solid@gmail.com
missione siria