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24/01/2015: FESTA DEL TESSERAMENTO

 

TESSERAMENTO 2015 APERTO!
Sabato 24 Gennaio presso le nostre sedi si terrà la classica “Festa del tesseramento” a ‪#‎CasaPound‬ Italia, segnatevi la data e siate coinvolgenti: la tessera è il modo più semplice di essere partecipi e finanziare il movimento.
I PRINCIPALI APPUNTAMENTI:

TORINO: Sabato 24 gennaio dalle ore 21, presso circolo “Asso di Bastoni”, via Benvenuto Cellini 22A – Torino

NOVARA: Sabato 24 gennaio dalle ore 14, presso La Perla Nera, corso della Vittoria 23d – Novara

CUNEO: Sabato 24 gennaio dalle ore 16, presso La Sede, via Alba 15 – Cuneo

ASTI: Sabato 24 gennaio dalle ore 15, per info http://astinonconforme.blogspot.it/

festa tesseramento 2015

31/12/20144, Torino: CAPODASSO 2014

 

CAPODANNO?
CAPODASSO!

CENONE:
- Mix di antipasti
- Bis di crostoni (lardo miele e rosmarino – pomodori secchi e salsa aurora)
- Vitello tonnato
- Rotolini di zucchine e crescenza

- Penne al salmone in crema di mascarpone e timo
- Crespelle radicchio e taleggio

- Cotechini, zamponi e lenticchie

LOTTERIA
DJ SET

Dalle 20, tutta la notte aperti!

capodasso2014

Torino, 17/12/2014: Gabriele Adinolfi al circolo Asso di Bastoni

 

I rossi, i neri e la morte

MERCOLEDI 17 DICEMBRE 2014
DALLE 21

GABRIELE ADINOLFI PRESENTA LE SUE ULTIME OPERE

L’eccidio di Acca Larentia è l’avvio di una campagna di terrore che si concluderà con l’uccisione di Aldo Moro. Gli assassini di Acca Larentia rappresentano l’anello più periferico dell’organizzazione armata che persegue il suo “attacco al cuore dello Stato” incurante del fatto che quell’attacco lo sta richiedendo a gran voce la Loggia P2 e che tutto, a iniziare dal defenestramento del Questore di Roma, Migliorini e dal commissariamento dei servizi segreti italiani, è stato messo in piedi per facilitare la loro offensiva.

Anche il logistico della prigionia di Aldo Moro lo si deve a forze istituzionali “deviate”.
Da Acca Larentia ad Aldo Moro si muovono insieme, non propriamente nell’ombra, apparati internazionali (francesi, israeliani, sovietici, tedeschi dell’est, italiani e americani).
L’azione si svolge in contemporanea a Roma e a Parigi dove, accanto alla Scuola Hypérion di cui si è parlato spesso e quasi sempre in modo impreciso, è in piedi da un quarto di secolo il Réseau Curiel, vero e proprio stato maggiore dell’insurrezionalismo: fa capo a Mosca, è protetto da Parigi e da Tel Aviv ed è seguito con benevola attenzione da Washington.
In questa tela di ragno si muovono, con sforzo titanico o con distacco esistenziale, le avanguardie armate rosse ma anche quelle nere che nella forbice Acca Larentia – Moro inseguono la vendetta ma anche l’emulazione. Questo in Italia. Invece in Francia si stanno già muovendo con assoluta discrezione e segneranno punti pesanti nella contesa.
I rossi, i neri e la morte, il secondo romanzo storico di Gabriele Adinolfi, si svolge in questo scenario: aggiunge fantasia al reale ma l’essenziale di questo romanzo è realissimo per quanto lo si possa ritenere erroneamente fantastico. Alcuni dei personaggi di Quella strage fascista. Cos’ è se vi pare tornano in azione, intrecciandosi con figure fantomatiche ma realissime (Il Direttore d’orchestra, Il Vicedirettore della scuola, la Dama scarlatta).
Essenziale il collegamento stretto tra tutte quelle realtà che sono state tenute regolarmente separate per evitare che se ne avesse una chiave di lettura corretta e le diverse psicologie dei protagonisti (militanti dell’ultrasinistra, neofascisti, brigatisti, agenti, cospiratori ecc).
Solo l’intreccio di quelle psicologie e di quelle realtà offre una lettura reale e il più possibile completa di un’epoca tragica ma anche epica.
Questo è il senso di questo romanzo storico che fornisce anche qualche rivelazione inedita dalla portata non propriamente irrilevante.

Torino, 19/11/2014: Case Popolari: Blitz di CasaPound Italia all’ATC di Corso Dante.

 

Torino, 19 novembre – Circa 30 militanti di CasaPound Italia si sono recati alla sede centrale dell’Atc ( Agenzia territoriale per la casa ) esponendo uno striscione con scritto “Case Popolari Prima gli Italiani”.

“La situazione riguardo l’assegnazione delle case popolari ai cittadini italiani in emergenza abitativa è scandalosa– spiega il Coordinatore Regionale Marco Racca – Nonostante all’Atc siano pervenute circa 10.000 domande di assegnazione di un alloggio popolare da parte di famiglie italiane in emergenza abitativa, vengono sempre privilegiati gli stranieri, che riescono ad ottenere punteggi più alti nelle graduatorie. Migliaia di famiglie rischiano ogni giorno di restare senza casa, perché un gruppo di burocrati segue ciecamente le direttive di un governo nazionale che predilige promuovere politiche insensate sull’immigrazione, affamando numerosi cittadini.

“Molte persone – ha proseguito Marco Racca – sono venute a ringraziarci e ci hanno chiesto di continuare la lotta per il diritto alla casa. Durante lo svolgersi del presidio abbiamo avuto modo di confrontarci con un dirigente dell’Atc, che ci ha chiesto di fargli avere sulla scrivania le nostre proposte. L’Atc nei prossimi giorni riceverà, quindi, anche le nostre soluzioni per aiutare le famiglie in emergenza abitativa.”

“Abbiamo organizzato questo presidio – ha concluso Racca – per dare voce a tutte le famiglie torinesi in emergenza abitativa. Pretendiamo che le case vengano assegnate prima ai cittadini italiani e solo dopo che abbiamo risolto l’emergenza abitativa dei nostri connazionali potremmo pensare ai problemi degli stranieri. La nostra è una proposta di buonsenso, ma la classe politica è sorda ed è sempre più lontana dalla gente che sta combattendo con le unghie e con i denti contro la crisi economica. Noi siamo qui per strada per essere il loro scudo e la loro spada”

Torino, 09/11/2014: LA BUSIARDA COLPISCE ANCORA!

 

LA BUSIARDA COLPISCE ANCORA!

‘La Stampa’ non è certo nota per essere un giornale obbiettivo, altrimenti non si sarebbe “meritata” l’appellativo di “Busiarda”. Quindi non ci stupiamo più di tanto se – in merito alla fiaccolata di ieri a Mirafiori contro la presenza di un campo nomadi – dalle pagine de La Stampa leggiamo, in poche righe – una serie infinita di imprecisioni.
Cominciamo con il ribadire che la fiaccolata ci risulta essere stata organizzata da uno spontaneo comitato di quartiere.

Alla manifestazione hanno partecipato tra le 250 e le 300 persone, di cui circa 100 (e non 40 come scritto dal distratto giornalista della Busiarda) erano militanti di CasaPound Italia accorsi a sostenere le rivendicazioni dei cittadini di Mirafiori Sud.

Il corteo si componeva di due tronconi con due striscioni. Il primo troncone era costituito dalla gente del quartiere, il secondo dai militanti di CasaPound Italia, che si distinguevano per il diverso approccio tenuto sulla manifestazione (file ordinate, tricolori etc. etc.).

E’ curioso come il giornalista che ha scritto l’articolo fosse anche presente, sarebbe bastato fare qualche metro per vedere quante “file” c’erano dietro il troncone di CasaPound e poteva benissimo chiedere ai presenti perchè fossero lì.

Ma sappiamo che non a tutti i giornalisti interessa la verità rispetto alla cronaca romanzata.

Noi ribadiamo: chiunque chiede di scendere in piazza per battaglie condivise, noi daremo il nostro supporto: come al corteo #bastainvasione della Lega Nord a Milano, ieri a Mirafiori con i tricolori, e come in tutta Italia ogni giorno.

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