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Torino, 17/12/2014: Gabriele Adinolfi al circolo Asso di Bastoni

 

I rossi, i neri e la morte

MERCOLEDI 17 DICEMBRE 2014
DALLE 21

GABRIELE ADINOLFI PRESENTA LE SUE ULTIME OPERE

L’eccidio di Acca Larentia è l’avvio di una campagna di terrore che si concluderà con l’uccisione di Aldo Moro. Gli assassini di Acca Larentia rappresentano l’anello più periferico dell’organizzazione armata che persegue il suo “attacco al cuore dello Stato” incurante del fatto che quell’attacco lo sta richiedendo a gran voce la Loggia P2 e che tutto, a iniziare dal defenestramento del Questore di Roma, Migliorini e dal commissariamento dei servizi segreti italiani, è stato messo in piedi per facilitare la loro offensiva.

Anche il logistico della prigionia di Aldo Moro lo si deve a forze istituzionali “deviate”.
Da Acca Larentia ad Aldo Moro si muovono insieme, non propriamente nell’ombra, apparati internazionali (francesi, israeliani, sovietici, tedeschi dell’est, italiani e americani).
L’azione si svolge in contemporanea a Roma e a Parigi dove, accanto alla Scuola Hypérion di cui si è parlato spesso e quasi sempre in modo impreciso, è in piedi da un quarto di secolo il Réseau Curiel, vero e proprio stato maggiore dell’insurrezionalismo: fa capo a Mosca, è protetto da Parigi e da Tel Aviv ed è seguito con benevola attenzione da Washington.
In questa tela di ragno si muovono, con sforzo titanico o con distacco esistenziale, le avanguardie armate rosse ma anche quelle nere che nella forbice Acca Larentia – Moro inseguono la vendetta ma anche l’emulazione. Questo in Italia. Invece in Francia si stanno già muovendo con assoluta discrezione e segneranno punti pesanti nella contesa.
I rossi, i neri e la morte, il secondo romanzo storico di Gabriele Adinolfi, si svolge in questo scenario: aggiunge fantasia al reale ma l’essenziale di questo romanzo è realissimo per quanto lo si possa ritenere erroneamente fantastico. Alcuni dei personaggi di Quella strage fascista. Cos’ è se vi pare tornano in azione, intrecciandosi con figure fantomatiche ma realissime (Il Direttore d’orchestra, Il Vicedirettore della scuola, la Dama scarlatta).
Essenziale il collegamento stretto tra tutte quelle realtà che sono state tenute regolarmente separate per evitare che se ne avesse una chiave di lettura corretta e le diverse psicologie dei protagonisti (militanti dell’ultrasinistra, neofascisti, brigatisti, agenti, cospiratori ecc).
Solo l’intreccio di quelle psicologie e di quelle realtà offre una lettura reale e il più possibile completa di un’epoca tragica ma anche epica.
Questo è il senso di questo romanzo storico che fornisce anche qualche rivelazione inedita dalla portata non propriamente irrilevante.

Torino, 19/11/2014: Case Popolari: Blitz di CasaPound Italia all’ATC di Corso Dante.

 

Torino, 19 novembre – Circa 30 militanti di CasaPound Italia si sono recati alla sede centrale dell’Atc ( Agenzia territoriale per la casa ) esponendo uno striscione con scritto “Case Popolari Prima gli Italiani”.

“La situazione riguardo l’assegnazione delle case popolari ai cittadini italiani in emergenza abitativa è scandalosa– spiega il Coordinatore Regionale Marco Racca – Nonostante all’Atc siano pervenute circa 10.000 domande di assegnazione di un alloggio popolare da parte di famiglie italiane in emergenza abitativa, vengono sempre privilegiati gli stranieri, che riescono ad ottenere punteggi più alti nelle graduatorie. Migliaia di famiglie rischiano ogni giorno di restare senza casa, perché un gruppo di burocrati segue ciecamente le direttive di un governo nazionale che predilige promuovere politiche insensate sull’immigrazione, affamando numerosi cittadini.

“Molte persone – ha proseguito Marco Racca – sono venute a ringraziarci e ci hanno chiesto di continuare la lotta per il diritto alla casa. Durante lo svolgersi del presidio abbiamo avuto modo di confrontarci con un dirigente dell’Atc, che ci ha chiesto di fargli avere sulla scrivania le nostre proposte. L’Atc nei prossimi giorni riceverà, quindi, anche le nostre soluzioni per aiutare le famiglie in emergenza abitativa.”

“Abbiamo organizzato questo presidio – ha concluso Racca – per dare voce a tutte le famiglie torinesi in emergenza abitativa. Pretendiamo che le case vengano assegnate prima ai cittadini italiani e solo dopo che abbiamo risolto l’emergenza abitativa dei nostri connazionali potremmo pensare ai problemi degli stranieri. La nostra è una proposta di buonsenso, ma la classe politica è sorda ed è sempre più lontana dalla gente che sta combattendo con le unghie e con i denti contro la crisi economica. Noi siamo qui per strada per essere il loro scudo e la loro spada”

Torino, 09/11/2014: LA BUSIARDA COLPISCE ANCORA!

 

LA BUSIARDA COLPISCE ANCORA!

‘La Stampa’ non è certo nota per essere un giornale obbiettivo, altrimenti non si sarebbe “meritata” l’appellativo di “Busiarda”. Quindi non ci stupiamo più di tanto se – in merito alla fiaccolata di ieri a Mirafiori contro la presenza di un campo nomadi – dalle pagine de La Stampa leggiamo, in poche righe – una serie infinita di imprecisioni.
Cominciamo con il ribadire che la fiaccolata ci risulta essere stata organizzata da uno spontaneo comitato di quartiere.

Alla manifestazione hanno partecipato tra le 250 e le 300 persone, di cui circa 100 (e non 40 come scritto dal distratto giornalista della Busiarda) erano militanti di CasaPound Italia accorsi a sostenere le rivendicazioni dei cittadini di Mirafiori Sud.

Il corteo si componeva di due tronconi con due striscioni. Il primo troncone era costituito dalla gente del quartiere, il secondo dai militanti di CasaPound Italia, che si distinguevano per il diverso approccio tenuto sulla manifestazione (file ordinate, tricolori etc. etc.).

E’ curioso come il giornalista che ha scritto l’articolo fosse anche presente, sarebbe bastato fare qualche metro per vedere quante “file” c’erano dietro il troncone di CasaPound e poteva benissimo chiedere ai presenti perchè fossero lì.

Ma sappiamo che non a tutti i giornalisti interessa la verità rispetto alla cronaca romanzata.

Noi ribadiamo: chiunque chiede di scendere in piazza per battaglie condivise, noi daremo il nostro supporto: come al corteo #bastainvasione della Lega Nord a Milano, ieri a Mirafiori con i tricolori, e come in tutta Italia ogni giorno.

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Torino, 08/11/2014: Immigrati, CasaPound in piazza con i residenti di Mirafiori Sud per dire basta degrado

 

Torino, 8 novembre – CasaPound Italia ha partecipato alla manifestazione indetta nel pomeriggio dal Comitato di Quartiere di Mirafiori Sud per supportare i cittadini impegnati nella lotta al degrado.

“La situazione in molti quartieri della città sta diventando invivibile – spiega il coordinatore regionale di Cpi Marco Racca – Spaccio, immigrazione selvaggia, occupazione illegittima di alloggi popolari, aggressioni, sono divenuti i tratti caratteristici di Mirafiori. Il grande quartiere operaio di Torino si è trasformato in un immenso campo nomadi abusivo. I cittadini ci hanno raccontato che i nomadi – ha proseguito Racca – stazionano abusivamente con le loro roulotte sulla strada e si rendono protagonisti di continui furti e aggressioni”

“Questa estate – ha ricordato Marco Racca – abbiamo partecipato ad una manifestazione analoga indetta nel quartiere di San Salvario per protestare a fianco degli abitanti contro lo spaccio e la criminalità nel quartiere. A San Salvario come a Mirafiori abbiamo conosciuto persone disperate che non riescono più a fronteggiare da sole le continue prevaricazioni della delinquenza straniera. Tanti di questi cittadini disperati erano di sinistra, ma i loro partiti di riferimento li hanno abbandonati tacciandoli di razzismo. Noi, invece, – ha concluso Racca – saremo insieme ai nostri fratelli per ribadire, con forza, che questa politica insensata sull’immigrazione, promossa dal governo nazionale e dalla Unione Europea, sta distruggendo la vita a molte famiglie, costrette a vivere in ostaggio di delinquenza e degrado ogni giorno della loro esistenza. Questo non possiamo e non vogliamo più tolleralo”.

Torino, 07/11/2014: Immigrazione: CasaPound Italia in piazza al fianco dei cittadini di Mirafiori Sud

 

Torino 7 nov – “Ci saremo anche noi domani in Via Artom intorno alle ore 18 persostenere la sacrosanta battaglia dei residenti di Mirafiori”. Lo ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound Italia, in relazione alla manifestazione indetta per sabato 8 novembre dai cittadini di Mirafiori contro il degrado del loro quartiere.

“L’immigrazione selvaggia e la crisi economica – ha proseguito Racca – stanno distruggendo la nostra città. Dobbiamo invertire la rotta.”

“Sappiamo che un comitato di quartiere diMirafiori ha deciso di prendere posizione contro lo stazionamento illegale dinomadi in via Artom – ha aggiunto il responsabile regionale di CasaPound – E noi domani saremo in piazza con loro per far sentire tutta la nostra vicinanzae solidarietà ai nostri connazionali.”

“La politica di integrazione del PD torinese è miseramente fallita – ha concluso Racca – domani gli abitanti di Mirafiori si riprenderanno il loro quartiere e noi saremo con loro”

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