26 Maggio 2011: Cuneo replica al sindaco Valmaggia sul caso di Davide, cittadino in grave difficoltà

[alla testata Targatocn.it]

Cuneo: replica al sindaco Valmaggia sul caso di Davide, cittadino in grave difficoltà

Gentile Direttore

leggiamo con un certo sconcerto la lettera che il Sindaco di Cuneo ha pubblicato ieri sul Suo giornale.
Il Sindaco Valmaggia lancia, secondo uno stile ormai collaudato, alcune accuse alla nostra associazione senza però entrare nel merito della questione da noi evidenziata.
Valmaggia ci accusa in buona sostanza di aver voluto strumentalizzare la vicenda umana di Davide alla ricerca di facile visibilità.
Come il Sindaco, o chiunque interessato, potrà facilmente verificare presso l’Ufficio Protocollo del comune di Cuneo la nostra lettera è stata prima trasmessa alla Sua attenzione e , successivamente, per conoscenza agli organi di stampa.
Il contenuto della lettera e le modalità di diffusione della stessa sono state ovviamente preventivamente concordate con Davide.
Premesso che non rientra nel nostro stile lo sciacallaggio, la scelta di Davide di rendere pubblica, nostro tramite, la propria storia risponde ad una esigenza ben precisa; troppo spesso la nostra provincia e la nostra città vengono indicate come isole felici scevre dai problemi che attanagliano altre metropoli.
Purtroppo anche da noi esistono tanti “invisibili” come Davide che conducono la loro esistenza ai margini della nostra società; se sino a ieri tutti noi potevamo giustificarci con il “ non sapevamo “ ora si è quanto meno stracciato il velo dell’ipocrisia, ciascuno di fronte alla propria coscienza potrà dare l’interpretazione che meglio crede alle parole di solidarietà e sussidiarietà ma non potrà più avanzare alcuna scusa.
Il Sindaco Valmaggia non deve tanto tranquillizzare noi quanto piuttosto dare risposte a Davide ed agli altri come lui.
Siamo perfettamente a conoscenza, e ne abbiamo dato atto nella nostra lettera, del lavoro svolto dalle strutture assistenziali ( e dalle tante associazioni di volontariato).
Ma il problema posto da Davide è un altro.
Davide, e molti come lui, sono grati della carità ricevuta ma chiedono un aiuto per andare oltre ed avere un’ occasione per affrancarsi e poter tornare padroni della propria esistenza.
Il Sindaco Valmaggia ritiene probabilmente esaurita la funzione delle istituzioni nel garantire a Davide qualche notte in dormitorio e qualche pasto in mensa senza rendersi conto di condannarlo così ad un’intera vita dipendente dalla carità altrui.
A nostro giudizio sarebbero invece altre le risposte che dovrebbero, e potrebbero, essere date per risolvere definitivamente il problema, a partire ad esempio dal riutilizzo delle tante strutture abitative inutilizzate (vedi residenza Borgo Gesso) per risolvere il problema casa, alla costituzione di cooperative sociali cui affidare i tanti lavori oggi esternalizzati per assicurare un occupazione.
Non è nostra intenzione continuare a polemizzare con il Sindaco Valmaggia, anche perché tali polemiche non aiutano certo Davide a risolvere i sui problemi, ma restiamo a disposizione di chiunque voglia dare il proprio contributo ad affrontare tali problematiche.

Cordialità.

Massimo Massimino
CasaPound Italia – Cuneo

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